Gerarchia dei testi

By Aprile 29, 2015 Maggio 20th, 2015 Grafica, Testi, Utilità
Gerarchia dei testi

Scrivere seguendo una gerarchia.

Alcuni programmi permettono attraverso un semplice clic del mouse di formattare il testo selezionato come titolo, sottotitolo, paragrafo etc…
Questo serve a stabilire un ordine di importanza, che aiuti gli occhi del lettore a scorrere facilmente attraverso il testo. Ecco qui quattro proprietà che è possibile manipolare per creare una buona gerarchia:

  • Spazi
  • Dimensioni
  • Allineamento
  • Colore

Spazi

gerarchia dei testi
gerarchia del testo

Aumentare o diminuire gli spazi di un testo può davvero fare la differenza, prendiamo gli esempi qui sopra, nel primo caso il testo è stato semplicemente trascritto, per capirne il senso avremo bisogno di leggerlo per intero, nel secondo caso invece capiamo subito che si tratta di una citazione, ed’è bastato aumentare lo spazio tra la citazione stessa e l’autore.

 Dimensioni

gerarchia dei testi le dimensioni

Non crediate che una grande dimensione debba appartenere solamente ai titoli, possiamo facilmente accrescere l’importanza di una parola, o evidenziare un concetto ingrandendolo a dovere.

Affidiamoci anche al cambio di stile (regular, bold e italic i più classici).

Allineamento

Per testi lunghi da leggere la bandiera a sinistra è la scelta migliore. L’allineamento a destra è meno leggibile, di conseguenza non conviene usarlo per testi troppo lunghi, i casi di utilizzo più comuni sono le didascalie sulle immagini o le firme seguenti le citazioni. Il testo centrato non sarà leggibile come l’allineamento a sinistra ma in alcuni casi può risultare efficace, come nel caso di titoli o singole frasi.

Colore

Il colore può essere utilizzato anche per spostare un elemento verso l’alto o verso il basso nella gerarchia. Un sottotitolo può essere avvalorato da un colore diverso. Utilizzando un colore più scuro, magari ripreso dall’immagine di sfondo, il testo risulterà ammorbidito e legato al design complessivo.

A volte però torna utile il “white space“, lo spazio bianco. In un’immagine movimentata e ricca di colori non abbiamo bisogno di introdurne degli altri.

Questi erano alcuni suggerimenti basilari, magari più avanti scriverò un articolo più approfondito.

Matteo Bonfiglioli

About Matteo Bonfiglioli

Matteo Bonfiglioli, lavora a Bologna come grafico pubblicitario. Da 6 anni collabora con diversi studi tra Bologna e provincia. Diplomatosi come grafico pubblicitario, si è poi specializzato (corsi IFTS) nel web design e nel video editing. La sua curiosità morbosa lo porta a studiare costantemente discipline come "SEO" e "Web marketing".

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